Articolo uscito sul mio libro : 10 cose da sapere prima di affittare la tua casa con Airbnb

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articolo su Donnaclick.it del 26 febbraio 2016

Se stai pensando di mettere in affitto il tuo appartamento o anche solo una stanza, ecco 10 cose da sapere prima di affittare la tua casa con Airbnb, una piattaforma di sharing economy online che mette in contatto chi cerca una casa per un breve periodo con chi, invece, ha dello spazio per ospitare.
Airbnb, infatti, riesce a connettere persone di diverse nazionalità tramite esperienze di viaggio a qualsiasi prezzo e in più di 34.000 città e 190 paesi nel mondo. Se possiedi uno spazio libero per ospitare dei viaggiatori in cerca di un alloggio o di una camera per brevi periodi, puoi facilmente diventare un “Host”, creando il tuo profilo e ottenendo recensioni dagli ospiti che hanno provato la tua struttura.
Ma cosa bisogna sapere prima di affittare la propria casa su Airbnb? Abbiamo preso la testimonianza della “Superhost” Antonella Brugnola, autrice del Manuale dell’Ospitalità Airbnb: iniziare con successo per diventare Superhost, per capire cosa bisogna fare per avere un’esperienza positiva come host. Ecco 10 cose utili da sapere prima di affittare con Airbnb!
1. Controlla le leggi che regolamentano le locazioni
Per prima cosa devi assicurarti di rispettare ogni norma prevista nel regolamento di locazione, in particolar modo la legge n. 431 del 9 dicembre 1998 che regolamenta le locazioni ad uso abitativo, l’articolo 1575 e seguenti del Codice Civile e le leggi regionali che regolamentano l’attività turistica. È importante rispettare le regole condominialie verificare che il regolamento autorizzi l’ammobiliato turistico. Tieni sempre presente che il tuo profilo è pubblico e visibile a tutti ed è quindi fondamentale che sia conforme alla legge.

2. Seleziona i tuoi ospiti
Non solo chi viene ospitato, ma anche chi ospita può valutare chi accogliere in casa in base al profilo creato sul portale. Preferite chi si racconta in breve e chi, per esempio, inserisce anche un documento d’identità. Se sono utenti che hanno già utilizzato il servizio leggi le recensioni fatte su di loro da altri Host per capire la serietà delle persone che andrete ad ospitare. Non potrete mai avere la certezza di aver scelto persone serie, ma un buon livello di informazione preventiva eviterà sgradevoli sorprese poi.
3. Racconta di te ai tuoi ospiti
Nel tuo profilo hai la possibilità di parlare di te raccontando chi sei, che professione svolgi, i tuoi hobby, gli sport che pratichi e le tue passioni, così da instaurare un feeling con i tuoi ospiti fin da subito. Per completare il tuo account aggiungi una bella foto sorridente che ti rispecchi pienamente per dare un’impressione veritiera a chi ti scrive. Non dimenticare di menzionare la presenza di eventuali animali domestici per evitare che una persona allergica al pelo del gatto si trovi in difficoltà una volta arrivato nel tuo appartamento.
4. Prepara un discorso di benvenuto
Non deve essere un sermone noioso, bensì un racconto carino sulla tua casa e sul quartiere in cui si trova. Individua una peculiarità e raccontala con entusiasmo per far sentire accolti in maniera positiva i tuoi ospiti che arrivano di solito da lontano. Oltre alle particolarità della zona, ricordati di spiegare i servizi e le strutture nelle vicinanze dell’appartamento, magari fornendo anche una cartina e una pratica guida della città.

5. Potresti dover risolvere imprevisti

Gli imprevisti dell’ultimo minuto capitano anche agli host più organizzati ed è quindi importnate sapere che potreste ricevere una telefonata improvvisa per risolvere un problema. Niente di grave, solitamente! Al massimo tenete pronto un materasso gonfiabile da aggiungere al bisogno o un seggiolone pieghevole per il bambino piccolo non espressamente dichiarato durante la prenotazione.

6. Cerca di non disdire mai le prenotazioni
Prima di tutto tieni presente che è importante provare a rispondere almeno al 90% delle domande che i viaggiatori ti porgono. Secondariamente, per essere un bravo Host su Airbnb, dovrai cercare di non cancellare mai le prenotazioni. Se cerchi serietà nei viaggiatori, devi anche contraccambiarla!
7. Se sei un Superhost vieni premiato
Oltre al guadagno dell’affitto e al sold out ottenuto dal tuo alloggio, se riesci a tenerti stretto il “titolo” di Superhost per almeno quattro trimestri consecutivi ricevi un premio in denaro da sfruttare in viaggi. Tieni presente che la valutazione viene eseguita ogni tre mesi sulla base dei quattro trimestri precedenti. Il tuo impegno e la tua serietà dovranno essere costanti!
8. Accogli gli ospiti al meglio
Non serve molto per far sentire “a casa” i viaggiatori, basta una gentilezza che faccia percepire loro di non essere di passaggio da uno sconosciuto. A volte è sufficiente mettere a disposizione anche solo un alimento tipico del posto con un bigliettino di benvenuto per dare un forte senso di accoglienza ai viaggiatori. Tra gli oggetti più apprezzati dagli ospiti sembrano esserci il cestino di benvenuto, il forno a microonde, il tostapane, la macchina del caffè, le tovagliette all’americana e il bollitore. Perché non aggiungerli?
9. Valorizza al massimo la tua casa
Rimboccati le maniche e metti in atto l’home staging, cioè l’arte di valorizzare al meglio l’aspetto della casa o della stanza senza spendere soldi e adottando alcuni comportamenti “furbi”, ma non disonesti, per rendere più appetibile l’alloggio ad un prezzo maggiore. Ad esempio, scegli l’illuminazione giustaattraverso luci soffuse e tendaggi adeguati o metti in evidenza i particolari che rendono unico l’ambiente domestico, come le travi a vista, il terrazzo, il pavimento originale, il camino e così via.
10. Rispondi a tutte le recensioni
Se punti a essere un Host di alto livello su Airbnb e aspiri a una valutazione massima a 5 stelle, dovrai impegnarti a rispondere a tutte le recensioni degli ospiti, ringraziando chi si complimenta perché soddisfatto del soggiorno e controbattendo, in modo sempre molto educato, in caso di giudizi poco veritieri che screditano la tua casa e il tuo operato. Essere attivo è un modo per dimostrare il tuo interesse e la tua serietà, riuscendo a dare un senso di sicurezza e fiducia nei viaggiatori.

Ecco perché ho scritto un e-book (gennaio 2016)

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L’idea di scrivere un manuale sulla mia esperienza con Airbnb mi è nata dopo aver partecipato alla convention Airbnb Open di Parigi nel 2015 : in quella sede, ho imparato molto sull’ospitalità e sul condividere una cosa così intima come la propria casa, come vi racconterò in un capitolo dedicato a questa istruttiva esperienza.

Ho compreso come si possa realmente sbloccare un potenziale di guadagno dal proprio appartamento, se si affitta nel modo giusto, sfruttando questa realtà mondiale che è la piattaforma online di house sharing Airbnb. In più, io ho alle spalle una esperienza di quasi due anni di successo, con la mia casa in Milano, tanto che ho avuto per oltre un anno il riconoscimento di Superhost dai miei ospiti, che hanno scritto ottime recensioni sul loro soggiorno.

Perché scrivere un manuale su come diventare un buon Host? Ce ne sono già alcuni, in formato e-book prevalentemente in lingua inglese e anche il sito di Airbnb è ricco di istruzioni e semplici passi da seguire.

Io vorrei raccontarvi la mia storia e la mia visione personale, condividere con i voi alcune esperienze da host e superhost, e soprattutto farvi risparmiare tempo riconoscendo i miei errori. Sono convinta che tutto ciò possa essere utile e mi piacerebbe proseguire con i lettori uno scambio di consigli ed esperienze. Non ho volutamente toccato alcuni argomenti, perché non ho esperienze personali da raccontare a riguardo, come danni subiti o gestire ospiti insoddisfatti (fortunatamente).

Tutti noi viviamo nella sharing economy, oltre a Airbnb, con Uber, Blablacar, Gnammo, Car2go, BikeMi e molti altri, quindi perché non condividere cosa è davvero istruttivo, cioè le esperienze concrete e utili, e poi diffondere i suggerimenti creativi che mi hanno raccontato a Parigi?

Non vi nego che ho fatto da consigliera a diversi amici che partivano con l’esperienza Airbnb e mi sono chiesta come riassumere tutte queste regolette, suggerimenti e metodo in un veloce manuale?

Questo libro è per tutti i principianti, ma anche esperti di Airbnb, o per i semplici curiosi della materia, ovvero chi mette per la prima volta in affitto la casa, o una stanza, e vuole cominciare una bella avventura ma anche per chi vuole perfezionare la sua esperienza di host e ricevere recensioni impeccabili.

L’equazione alla base del successo in questa attività è, infatti, molto semplice: se un ospite è felice del soggiorno da voi, scriverà una buona recensione e ne parlerà bene con familiari ed amici, che potranno tenere in considerazione la vostra casa per un viaggio in futuro e lo stesso ospite potrà ritornare da voi.  Ottime recensioni vi possono favorire nel guadagnare il titolo di “superhost”, che vuol dire maggiore visibilità tra tutti gli alloggi simili al vostro e più attenzione da parte dei potenziali ospiti. Quindi, alla fine, più prenotazioni avrete, più guadagnerete.

Ecco la mia storia, che partì a febbraio del 2014, a Milano.

 

 

Vuoi affittare casa tua con Airbnb?

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16 cose da sapere prima di affittare casa con Airbnb se vuoi guadagnare davvero (da Cosmopolitan.it del 31-1-2016)

Stai pensando di affittare il tuo appartamento, o anche solo una stanza, su Airbnb?Antonella Brugnola in pochi mesi, offrendo il suo piccolo alloggio a Milano, è diventata “Superhost”, titolo che la piattaforma attribuisce ai proprietari (host) che hanno ottenuto più recensioni positive. A due anni di distanza lo è ancora (il che come vedrai non è affatto scontato) e, forte dell’esperienza, ha voluto condividere le dritte che le hanno permesso di far fruttare al massimo la sua casa, facendo anche incontri interessanti, il tutto nel miglior spirito della sharing economy. Antonella, che di professione è esperta di marketing, infatti, ha scritto un e-book che è una vera guida all’ospitalità social: Manuale dell’Ospitalità Airbnb: iniziare con successo per diventare Superhost. Ma quali sono le mosse furbe di Antonella, quelle che fanno la differenza, facendoti diventare una host di successo? Eccone 16.

1. Scoprirai che la verità paga sempre

Quando apri il tuo account su Airbnb e inserisci l’annuncio, ti viene chiesta una descrizione della casa o stanza che affitti. È importante che sia molto veritiera e onesta: è inutile che vanti un panorama mozzafiato se dalla finestra si vede solo il muro della casa di fronte. Mostra esattamente quello che gli ospiti troveranno. Lo stesso vale per le foto: sì alle immagini dei locali a loro accessibili, no a quelle del terrazzino che puoi usare solo tu.

2. Ti divertirai a far sapere chi sei

Presentati: racconta qualcosa di simpatico di te (e di chi vive con te), i tuoi hobby, gli interessi, gli sport che pratichi. Senza dimenticarti degli eventuali animali domestici: segnalare la presenza del tuo  gatto farà simpatia a qualcuno aumentando l’appeal dell’annuncio ed eviterà brutte sorprese in qualcun altro, nel caso sia allergico. Infine, ricordati di postare una tua bella foto con il viso sorridente.

3. Scoprirai che parlare inglese è utile anche in Italia

Avrai ospiti da tutto il mondo! Antonella ha presto scoperto che gli stranieri sono molto più abituati di noi a viaggiare con l’aiuto delle piattaforme di house sharing. E sono anche gli ospiti migliori: in 20 mesi di affitto, nessuno le ha mai rotto un piatto o un bicchiere, lasciando tutto in ordine prima di andare via.

4. Ti sentirai fare sempre le stesse domande

Tutti gli ospiti chiedono se la casa è tranquilla e silenziosa e come è collegata con i mezzi pubblici.

5. Diventerai maestra nel fare discorsi di benvenuto

«Di solito le persone amano ascoltare il  mio racconto di benvenuto sulle case di ringhiera di Milano e sulla vicina Chinatown», dice Antonella. Fai come lei: individua una particolarità sulla tua casa e la zona dove vivi da illustrare ai tuoi ospiti quando arrivano.

6. Ti cimenterai nella cerimonia del tè

Antonella consiglia di mettere sempre a disposizione degli ospiti alcuni generi di conforto che li fanno sentire subito a casa, come tè, caffè e biscotti. Inoltre, attribuisce molta importanza alla pulizia generale, alle dotazioni di asciugamani e sapone in bagno e a tutto il necessario in cucina.

7. Ti troverai a risolvere gli imprevisti più strani

Una volta, per esempio, Antonella aspettava tre ospiti dall’Asia che si è scoperto essere colleghi di lavoro. La casa però dispone sì di 4 posti letto, ma in due stanze con due letti matrimoniali. Con prontezza, però, ha “recuperato” un terzo letto, ovvero un materasso gonfiabile, che ha sistemato in soggiorno.

8. Risponderai a tutti i commenti

Se punti ad avere una valutazione a 5 stelle (il massimo), inizia con il rispondere sempre alle valutazioni, ringraziando chi si complimenta e dicendo la tua in caso i giudizi siano poco veritieri.

9. Anche tu inizierai a selezionare i tuoi ospiti

Anche gli host possono valutare i propri ospiti in base al loro profilo, preferendo per esempio chi ne inserisce anche un documento d’identità e leggendo le recensioni fatte su di loro da altri host. Se ti informi bene prima di accettare una richiesta ti eviti sgradevoli sorprese.

10. Farai di tutto per non cancellare le prenotazioni

Cerca di rispondere almeno al 90% delle domande e richieste da parte dei viaggiatori. Per diventare Superhost, infatti, non devi aver mai cancellato una prenotazione.

11. Se la tua ospitalità sarà premiata dai tuoi ospiti, guadagnerai due volte

Oltre a fare sold-out con il tuo alloggio, se riesci a mantenere il “titolo” di Sperhost per almeno quattro trimestri riceve un premio in denaro da utilizzare in viaggi. Ma occhio: la valutazione viene fatta ogni trimestre sulla base dei quattro trimestri precedenti.

12. Calcolare i cambi di lenzuola ti potrà essere molto utile

Per garantire un buon servizio stabilisci la rotazione (il numero di notti minime richieste per ogni prenotazione e i giorni da tenere liberi) in base a quanto tempo puoi dedicare alla gestione di check-in e check-out, che è la parte più impegnativa del business, ma anche  alla quantità di biancheria che hai a disposizione per i cambi di lenzuola.

13. Diventerai un’esperta delle leggi che regolamentano le locazioni

Assicurati di rispettare ogni norma prevista, in particolare la legge 9 dicembre 1998, n. 431 che disciplina le locazioni ad uso abitativo, l’articolo 1575 e seguenti del codice civile e le varie leggi regionali che disciplinano l’attività turistica. Ricordati che il tuo profilo è visibile a tutti ed è quindi importante rispettare la legge.

14. Ti divertirai a comporre cestini di benvenuto

In cima alla classifica degli oggetti più graditi agli ospiti (e che li spingeranno a scrivere ottime recensioni) ci sono: il cestino di benvenuto, il forno microonde, il tostapane, la macchina del caffè e le tovagliette all’americana. E il bollitore, che in Italia non è scontato, dagli stranieri è ritenuto addirittura indispensabile.

15. Imparerai a usare qualche trucco di home staging

Si chiama così l’arte di valorizzare al massimo l’aspetto della casa (o stanza) senza spendere, con alcuni “effetti ottici” tipo l’uso di luci soffuse e tendaggi, in modo e poter alzare un po’ il prezzo. Puoi anche mettere in evidenza i particolari che rendono unico l’alloggio, come le travi a vista sul soffitto, il pavimento originale degli anni Sessanta, il caminetto…

16. Darai un nome alla tua casa

Non ci avevi mai pensato? Be’ se vuoi affittare con successo la tua casa su Airbnb trovarle un nome suggestivo può essere la mossa di marketing che farà la differenza. “La casa del glicine”, “Il nido delle rondini”, “Il salottino giallo”: fai volare la fantasia!

Cosmopolitan

L’importanza delle recensioni

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Il modello di ospitalità di Airbnb si basa sulla fiducia e sulla condivisione delle informazioni tra ospiti e proprietari sulle precedenti esperienze. Questo è il motivo per cui le recensioni sono così importanti, come sono importanti le votazioni che vengono date. Le recensioni, scritte da host e ospiti, si basano su reali pernottamenti effettuati.
Ciascun viaggiatore, al termine del suo soggiorno, ha 14 giorni per compilare una recensione e per valutare l’esperienza che ha avuto. Uguale periodo di tempo ha l’host per valutarlo, e le recensioni divengono visibili solo dopo che entrambi le hanno completate (o dopo che sono trascorsi 14 giorni nel caso uno dei due non le rilasci).
Le recensioni sono pubbliche, aiutano a conoscere meglio chi avremo come ospite a casa, e aiutano gli ospiti a scegliere dove prenotare. E alle recensioni si può rispondere, io cerco sempre di farlo, fa capire ai futuri ospiti quanto ci teniamo al loro parere e ai loro consigli.
La recensione è composta da una parte testuale, in cui l’ospite descrive cosa ha amato e cosa invece non ha gradito del suo soggiorno, e in cui spesso ringrazia dell’ospitalità e dei bei giorni trascorsi, e da una serie di voti – le famose stelle – a una serie di parametri:
Esperienza complessiva
Pulizia
Precisione
Valore
Comunicazione
Arrivo
Ubicazione

La valutazione va da una stella (assolutamente insufficiente) a cinque stelle (esperienza eccezionale), e sono sicuramente uno dei criteri più importanti che i viaggiatori utilizzano per effettuare la scelta dell’alloggio ove prenotare.
Anche noi host valutiamo gli ospiti al termine del loro soggiorno, e le recensioni che leggiamo su di loro sono molto importanti per decidere se accettarli o meno.
Ero timorosa nei primi tempi a leggere le recensioni lasciate dagli ospiti, e lo sono tuttora. Ma mi hanno molto motivato a migliorare il livello di ospitalità che offro, grazie anche ai consigli che spesso mi danno.
Dopo qualche mese dalla prima prenotazione, e dopo una serie incredibile di ottime recensioni a cinque stelle, è arrivata la sorpresa della promozione a Superhost. Un grande incentivo a continuare così!

Creare un titolo attraente

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Buongiorno a tutti, ecco oggi la prima pillola sulla buona gestione del vostro alloggio con Airbnb : come creare un titolo attraente per i potenziali ospiti.

Il titolo del vostro annuncio è come il titolo di un giornale, deve attirare e quindi dovete dedicare del tempo per crearne uno d’impatto : obiettivo è agganciare l’attenzione del visitatore e farlo cliccare, poi all’interno della descrizione, le fotografie e la descrizione dettagliata faranno il resto. Avete a disposizione un certo numero fisso di caratteri e spazi e quindi dovete sintetizzare al massimo. Il titolo deve veicolare abbastanza informazioni che intrighino e incuriosiscano, nel poco spazio che avete.

Ecco come procedere :

  1. decidete la lingua : io ho scritto il mio in inglese, visto che i miei guest italiani sono davvero una percentuale molto piccola, rispetto al resto degli ospiti da tutto il mondo
  2. stilate una lista di parole e aggettivi che descrivano i punti forti del vostro appartamento/alloggio : puntate a quelli che enfatizzino la qualità del vostro appartamento (design, charming, tipico, Liberty style), che mettano in risalto il punto di forza della casa (giardino, terrazzo con vista, piscina privata, camino); indicate la zona o il quartiere (downtown, park, Piccadilly, Isola Tiberina);
  3. indicate quante stanze o bagni o per quanti ospiti è la casa, se usate l’inglese è facile in quanto hanno delle sigle , “3bd” o “2br” vuol dire 3 stanze da letto e 2 bagni. In italiano è meglio mettere 4 pax, per 4 persone.
  4. scegliete 2 o 3 elementi dalla lista e cominciate a scrivere con queste parole alcune varianti di titolo;
  5. scelto il titolo, provate per qualche tempo a verificare se i vostri ospiti citano questi punti di forza nelle recensioni : se lo fanno vuol dire che è veramente un elemento distintivo che è stato apprezzato!

Ecco qualche esempio :

Charming house near Duomo (4 pax)

Luxury apartment Park city center

Navigli, 2 levels with terrace, 2bd 2br

E per sognare un po’…..

Eiffel Tower View New Designer Flat

Luxe 100-sqm, next to Place Vendome

3 bedrooms, close to Plaza Cataluña

Buon lavoro!